Napoli, Terme di Agnano: le bugie del sindaco Manfredi

Il primo cittadino a un giornale locale ha dichiarato di avere sistemato la situazione delle Terme sul piano patrimoniale e di avere ricollocato tutti i 19 dipendenti in altre aziende partecipate. Intanto si prepara la svendita del bene comune ad una cordata di imprenditori

L’amministrazione comunale di Napoli guidata dal sindaco Gaetano Manfredi sarebbe pronta a svendere le Terme di Agnano avallando la cessione di un ramo aziendale della società Terme di Agnano spa – azienda partecipata comunale – a una cordata di imprenditori flegrei vicini al Partito Democratico. Lo sostengono i soliti bene informati di Palazzo San Giacomo. Un bene comune, un bene collettivo che rischia di essere venduto a prezzi stracciati. Un ulteriore atto speculativo che rischia di compiersi sulla pelle dei lavoratori e della Città.

Le piscine termali, invece, continuano ad essere gestite da un gruppo di imprenditori privati. Nell’area piscine vengono spesso organizzati serate ed eventi, con ingresso giornaliero di 25 euro, che sale a 30 euro sabato e domenica, secondo il tariffario sulla pagina Facebook. E nell’area privata, spesso, si tengono convegni ed eventi promossi dal Partito Democratico, lo stesso partito che guida il governo cittadino.

Nessuna soluzione in vista per i 19 lavoratori e lavoratrici dipendenti da 20 mesi senza salari. Lavoratori e lavoratrici, nella stragrande maggioranza iscritti all’organizzazione sindacale indipendente Si Cobas arrabbiatissimi con il primo cittadino che a un giornale locale ha dichiarato di avere sistemato la situazione delle Terme sul piano patrimoniale e di avere ricollocato tutti i 19 dipendenti in altre aziende partecipate. Bugie.

Assurdo, i dipendenti non sanno nulla – spiegano in una nota i lavoratori, le lavoratrici e il Si Cobas – Ad oggi abbiamo effettuato una certificazione di competenza ma non si sa né dove e ne quando la ricollocazione verrà fatta. Soprattutto aspettano ancora di capire i loro 20 stipendi quando li rivedranno. È dal mese di gennaio che solo grazie alla nostra mobilitazione abbiamo riaperto un tavolo istituzionale con soluzioni ogni volta rinviate a data da destinarsi. Oggi a gran voce i dipendenti, stremati dal disagio economico chiedono al Sindaco Gaetano Manfredi un incontro urgente in cui si faccia finalmente chiarezza e dove vengano indicati tempi certi”

In attesa di una convocazione da parte del Sindaco, Lunedì 29 aprile, i lavoratori hanno organizzato un presidio a Via Verdi in occasione della riunione del consiglio comunale per richiedere chiedere risposte.

CiCre

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